Mercoledì, 16 Marzo 2016 10:07

"FA' LA COSA GIUSTA! 2016

"FA' LA COSA GIUSTA! 2016

Dal 18 al 20 marzo 2016 prenderà il via la tredicesima edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo Eventi nel centrale quartiere fieristico di fieramilanocity.

Fa' la cosa giusta! 2016 sarà luogo di incontro, scambio e condivisione. Ospiterà stand, laboratori, spazi verdi, ristoranti, spettacoli e incontri.

Il pubblico di Fa' la cosa giusta! troverà nuovi temi e progetti, affiancati a prodotti ed iniziative negli ambiti che da sempre caratterizzano la fiera, all'interno di 9 sezioni tematiche e 8 spazi speciali: alimentazione biologica, a km zero o cruelty free, moda etica, mobilità a basso impatto, abitare green, giochi e proposte sostenibili per l'infanzia, prodotti del commercio equo e progetti delle associazioni e cooperative non profit.

Tra le novità dell'edizione 2016 il progetto Speziale: un'area tutta da vivere, dove degustare differenti miscele di , sperimentare sapori esotici o nostrani, dai preziosi pistilli di zafferano sardo fino alle bacche di vaniglia del Madagascar, passando per il sapore giusto di un cioccolato che unisce la sapienza dei maître chocolatier belgi alle materie prime coltivate nel rispetto dei contadini e della terra. Un luogo di vendita, di incontro di tradizioni e di scambi culturali, dove sarà possibile scoprire l’utilizzo e le proprietà delle diverse piante, anche all'interno di laboratori e dimostrazioni pratiche.

Molti i progetti speciali di Fa’ la cosa giusta!, tra cui anche un ampio spazio tematico dedicato ai Percorsi a piedi e Grandi itinerari italiani ed europei, particolarmente centrale in occasione dell'anno nazionale dei Cammini, che coincide anche con il Giubileo straordinario. Viaggiare e farlo in maniera consapevole è, infatti, una scelta che sempre più caratterizza le vacanze di italiani e non; migliaia di camminatori e pellegrini che ogni anno calcano i 6.600 km di sentieri in Italia. Cammini di storia e di fede come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, scelti per motivi spirituali o di svago, ma anche percorsi culturali, paesaggistici e puramente ludici.

In Italia scarseggia la terra ma ci sono sempre più territori abbandonati. Valli bellissime, zone collinari o di media montagna, aree periferiche fino a ieri abitate e coltivate e oggi a rischio di spopolamento. Succede alle porte delle nostre città, in zone che, sulla carta, non si potrebbe definire povere, sull’Appennino parmense come su quello ligure, al Nord come al Sud. Territori resistenti è lo spazio dedicato a questi luoghi: a chi ci abita, a chi vorrebbe tornare a farlo e quindi cerca un modo per rendere questo ritorno sostenibile. Quest'anno con una vera e propria “Scuola del ritorno”, a cura di Fondazione Nuto Revelli e Rete del ritorno ai luoghi abbandonati, tenuta da artigiani, imprenditori agricoli e uomini di cultura, con l'obiettivo di “mettere in comune” saperi e pratiche concrete per assicurare una sostenibilità effettiva -anche economica- a chi sceglie di restare o di tornare a vivere in territori d'abbandono.

 - Ufficio stampa Fa' la cosa giusta! -

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