Nuovo canone RAI e obblighi per le Onlus

Nuovo canone RAI e obblighi per le Onlus

Sono molte le associazioni che, possedendo un televisore nella propria sede, ci stanno chiedendo se le nuove modalità di pagamento del canone RAI si applicano anche agli enti non profit. Mentre altre che non posseggono apparecchi radiotelevisivi ci chiedono se devono inviare la dichiarazione sostitutiva di esenzione entro il 10 maggio. 

Tra i quesiti sollevati c’è proprio quello di chi è tenuto al pagamento dell’imposta con le nuove modalità (previste nella legge di stabilità, articolo 1, commi da 152 a 159):
• è stato ridotto a 100 euro (non più 113,50) il canone di abbonamento alla televisione per uso privato per l’anno 2016;
• è stata introdotta la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica;
• è stata previsto, per i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale, il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica. Per tali soggetti, quindi, il pagamento del canone non potrà più avvenire tramite bollettino postale.
 
Questa novità riguarda esclusivamente i titolari di “utenze domestiche” (“Il contratto per “utenza domestica” è riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare la sua abitazione, di residenza o meno” dal Glossario dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas), cioè coloro che sono intestatari di forniture elettriche abitative domestiche attraverso cui pagheranno, se dovuto, il canone con le nuove modalità (in bolletta) o, nel caso in cui il canone non sia dovuto, inviare una dichiarazione sostitutiva .
 
Associazioni che detengono presso la propria sede apparecchi radiotelevisivi
Queste associazioni non devono inviare entro il 10 maggio la dichiarazione sostitutiva, perché non soggetti al pagamento in bolletta, devono invece pagare il canone speciale (vedi sotto).
 
Canone speciale per l’anno 2016
Devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.
Alla lettera E della tabella che riporta i soggetti tenuti al pagamento del canone speciale (vedi pagina web Abbonamenti RAI) troviamo:strutture ricettive (di cui alle lettere A, B, C e D) con un numero di televisori non superiore ad uno; circoli ; associazioni; sedi di partiti politici; istituti religiosi; studi professionali; botteghe; negozi e assimilati; mense aziendali; scuole, istituti scolastici non esenti dal canone ai sensi della legge 2 dicembre 1951, n 1571, come modificata dalla legge del 28 dicembre 1989, n. 421. Le tarfiee applicate sono le seguenti: Annuale: 203,70 euro di cui 7,83 euro di Iva; Semestrale: 103,93 euro di cui 4,00 euro di Iva; trimestrale 54,03 euro di cui 2,98 euro di Iva.
Associazioni che non possiedono apparecchi radiotelevisivi
Anche questi enti non devono inviare la dichiarazione sostitutiva perchè non sono soggetti alla nuove modalità di pagamento in quanto non titolari di utenza domestica.
 
La bocciatura del Consiglio di Stato
E' notizia di settimana scorsa che il Consiglio di Stato ha bloccato il decreto sulle nuove modalità per il pagamento dell’imposta sul possesso degli apparecchi radiotelevisivi. L’ammonizione dell’organo di controllo riguarda in particolare la definizione di apparecchio radiotelevisivo, le modalità di versamento e il problema legato al rispetto della privacy. Quindi, all’indomani del provvedimento, le incognite sulle nuove modalità restano ancora in sospeso in attesa di una chiarificazione.
 
Attenzione
Le risposte sono indicazioni di carattere generale, qualora l’associazione, in fase di lettura, riscontri una situazione diversa consigliamo di contattare, per una completezza di informazione, il servizio di consulenza alla gestione al numero telefonico: 02 45475857 (che risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 19), oppure scrivendo una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Ciessevi (18 aprile 2016)

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